giovedì 22 gennaio 2009

Fumo di Londra...


Anche oltremanica, nella perfida Albione, non è che se la passino granchè bene. Pare però che ALMENO e, ahimè a differenza nostra, i loro quotidiani ne parlino e che affrontino la cosa in maniera realistica. Senza commentare il contenuto vi segnalo qualche articolo pubblicato dalle loro più autorevoli testate sul DELICATO argomento dell'economia nazionale.
Io mi e gli auguro che non accada.

Dal Telegraph: http://www.telegraph.co.uk/comment/columnists/iainmartin/4295219/Gordon-Brown-brings-Britain-to-the-edge-of-bankruptcy.html
Gordon Brown porta la Gran Bretagna sull'orlo della bancarotta. Il Paese guarda il precipizio. Siamo a rischio della peggiore umiliazione, con Londra che diventa una Reykjavik sul Tamigi e l'Inghilterra che finisce sott'acqua. Grazie all'arroganza, alla presuntuosa incompetenza seriale del Governo e di un gruppo di banchieri, la possibilità della bancarotta nazionale non è irrealistica.
Vendete tutte le sterline che avete. E' finita. Uno dei principali investitori mondiali dà voce alle preoccupazioni del mercato. Jim Rogers, cofondatore della Quantum con George Soros, dichiara a Bloomberg: "Vi consiglio urgentemente di vendere tutte le sterline che avete. E' finita. Odio dirlo, ma non metterei più denaro nel Regno Unito."
Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto. In privato, qualcosa di molto somigliante alla disperazione sta cominciando a serpeggiare nel governo. Dopo aver visto lo scivolone delle banche, un Ministro del Gabinetto inglese non scherzava quando ha detto: "Le banche sono fottute, noi siamo fottuti, il Paese è fottuto.



Nel frattempo, chi può permetterselo fa la spesa con gli spiccioli.
Come l'ennesimo oligarca russo che si è comprato il quotidiano inglese Evening Standard per appena una sterlina.


Vi informo anche, nel caso non lo sapeste, che dopo i Thailandesi e i Greci, anche gli Islandesi si sono rivelati come popolo che RIVENDICA A RAGIONE LA PROPRIA SOVRANITA' POPOLARE, quella che OGNI DEMOCRAZIA DOVREBBE GARANTIRE.
Ma NOI dormiamo sonni tranquilli, ASSIEME a colui che vigila su questa "inezia", il lessatissimo ed eminentissmo esponente della casta, Morfeo napolitano. Ronf... ronf... rroooooonfffff

lunedì 19 gennaio 2009

Un'altra giornata infausta...


Oggi è successo quello che molti non credevano fosse possibile, invece...
Qui, in itaglia, siamo su un altro pianeta, impermeabili e in assenza di gravità...
Non ho le capacità ne la conoscenza per spiegarvi dettagli, cavilli, procedure e tutto ciò che compone questo caso, però le ho lette, ho capito cos'è successo e ve lo dico con parole mie, prima di indicarvi un link dove poter assumere un pochino di verità (a piccole dosi, mi raccomando, e magari come faccio io... sotto sedativi).

E' successo che oggi lo stato (la casta politica), sotto pressione da parte della magistratura (indagine WhyNot mooooolto accurata e "incurante" dei piedi che pestava), ha partorito un ESCAMOTAGE con il quale ha sospeso un magistrato e ne ha trasferiti altri 4. Violando la COSTITUZIONE (credo in 2 articoli) e rompendo di fatto il rapporto d'intransigenza col CSM. Insomma NON volendo (POTENDO?) aspettare la riforma della giustizia con relativa modifica della Costituzione, il Silvio "si è preso questa libertà"... così, un po in anticipo... ècchesarà mai ?
Qui sopra e in ogni altro sito d'informazione LIBERO potete trovare una ricostruzione ALLA QUALE SAREBBE IL CASO DI ESSERE INTERESSATI, almeno possiamo essere testimoni di quello che sta accadendo e di come sta accadendo. Se ce lo ricorderemo, tra qualche anno, potremo tutti scrivere saggi su COME SI PREPARA UN REGIME OCCULTO e lo si fa prosperare sfruttando l'ignoranza.

P.S. http://www.newswithviews.com/BreakingNews/breaking165.htm

A questo link una notizia molto succosa, oltre che PREOCCUPANTISSIMA ! Spero che la fonte non sia affidabile, non la conosco molto, ma vi invito a dare un'occhiata. Pare che UNA DELLE PRIME operazioni della presidenza Obama, sarà quella di "chippare" la popolazione USA. Spero davvero non sia così perchè vorrebbe dire che "mette brutto" pure per noi... parlano di "abbinare" la chippatura al servizio sanitario nazionale, che non verrebbe erogato in assenza del chip. Sarebbe la fine di OGNI LIBERTA'. E a dire il vero, nei più catastrofici programmi di dominio del mondo, questa era sempre tra le previsioni presenti.


venerdì 16 gennaio 2009

Il gas russo.


Ho provato, non per il freddo che fa, a capire meglio la situazione dell'approvigionamento di gas dalla Russia. Non mi pareva possibile che la situazione fosse così semplicistica come i media CERCANO di "dipingerla" e, infatti, da quel che mi è parso di capire approfondendo un po, l'affaire è piuttosto complicato da problemi politici oltre che economici.
In Ucraina non hanno il becco d'un quattrino e grossi debiti verso la madre Russia quindi, pur volendo gli ucraini non possono comprare gas; PERO' i gasdotti che portano il gas a noi passano per l'UCRAINA, che si frega parte del nostro gas, facendo così rimanere bassa la pressione nei tubi (che si alzerebbe a sufficienza SE l'Ucraina comprasse e pagasse il proprio gas che, passando assieme al nostro darebbe giusta pressione ai tubi).
Ora... la Russia vorrebbe e potrebbe risolvere la cosa alla "vecchia maniera"... cioè in mezza giornata invadere l'Ucraina e riportarla all'ovile, assorbendo"gli stracci" ucraini a saldo dei debiti e prendendo il controllo della situazione. Ma non può. Certo che no perchè rischia la reazione occidentale o ONU e non può permetterselo adesso che cerca di rifarsi il look.
Allora Putin, vecchia volpe KGB nonchè amicone di Silvio, temporeggia e fa stare un po al fresco gli ucraini, tanto per "ben conservarli" e, in vista delle elezioni, instillargli il dubbio che forse forse starebbero "quasi" meglio tornando a far parte dell'impero. Inoltre, siccome GAZPROM HA un contratto di fornitura che DEVE ONORARE verso molti paesi e quindi Putin HA UN BEL PROBLEMA, usa gli ucraini come complici involontari facendo il GIOCO DELLE TRE CARTE dove la Russia ha il mazzo(gas) e... indovinate un po chi è il POLLO (che paga) ?
Infatti Putin il gas aggratis non lo manda finchè l'Ucraina non paga il suo e si fotte il nostro. Allora ha avuto una grande idea...

15/01/2009 20:28
PUTIN: CONSORZIO UE-MOSCA PER IL GAS
Un consorzio tra Unione europea e Mosca per finanziare l'acquisto "tecnico"di gas russo che consenta di riprendere le forniture per l'Europa attraverso i gasdotti ucraini. E' la proposta fatta dal premier russo, Putin, all'Eni. Kiev rifiuta infatti di pagare il gas necessario a risollevare la pressione nei gasdotti. Se Ue e Russia lo acquisteranno da Gazprom, assicura Putin, il flusso riprenderà senza problemi. Da Mosca, l'Ad di Eni, Scaroni, ha detto che cercherà di formare il consorzio "temporaneo" per anticipare il gas necessario e recuperarlo dopo il perfezionamento dell'accordo Ue-Mosca-Kiev.

Quindi, mi pare evidente che, se andrà così, sarà solo l'EUROPA a pagare i debiti dell'Ucraina con un prestito "a babbo morto" e, il ruolo di "cavallo di Troia", sarà, guardacaso, dell'AMICA ENI. Mica male come scenario, anzi, indubbiamente stiamo assistendo all'attuazione di una politica di ricatto energetico (con tutte le implicazioni geostrategiche del caso) di cui forse non si era mai "saggiata" l'importanza.
In fondo le cose non sono troppo incomprensibili però c'è una cosa sulla quale non trovo materiale e non sento opinioni... ma i contratti con GAZPROM, inadempiente anche se non per proprio dolo, non prevedono delle penali ? In fondo i russi il gas ce l'hanno... che lo consegnino con delle navi o con delle cisterne corazzate... fatti loro ma, O CI ARRIVA IL GAS O PAGHINO LE PENALI, con cui noi potremmo poi approvigionarci altrove. Altro che "consorzio"...
Questo sarebbe tra i seri.

Religiosi... UNA PREGHIERA !


Ripensando agli accadimenti di questi giorni ed essendo incappato in rete in una splendida ed esaustiva preghiera, che già lessi tempo addietro, mi "casca" l'attenzione sul fatto che MAI sento ricordare che il famigerato OLOCAUSTO fu causato da RELIGIOSI popoli CRISTIANI osservanti... e nessuno dice MAI neppure che furono gli stessi religiosi e pietosi popoli CRISTIANI a volersi lavare la coscienza patrocinando e sostenendo lo STATO D'ISRAELE...

Ma non, come sarebbe stato GIUSTO, compensando gli ebrei del terribile massacro fatto dai religiosi popoli CRISTIANI, costituendo lo STATO D'ISRAELE in EUROPA, tra le ridenti montagne tirolesi, prendendo un pezzo di ALTO ADIGE + un pezzo d'AUSTRIA + un pezzo di GERMANIA, cioè coloro che furono i veri colpevoli dell'OLOCAUSTO

NO, quello che i religiosi, umili e pietosi popoli CRISTIANI fecero è, relegare Israele in una desertica sassaia e far pagare la propria colpa, in eterno, ad un popolo che agli ebrei non aveva mai fatto nulla avendoci convissuto per millenni.

Bella gente... e allora, LA PREGHIERA :

Voi cristiani, ebrei e musulmani, buddisti, induisti, scintoisti e avventisti,
testimoni di questo e di quello, satanisti e guru,
maghi, streghe, e santoni,
quelli che tagliano la pelle del pistolino ai bambini,
quelli che cuciono la passerina alle bambine,
quelli che pregano ginocchioni,
quelli che pregano a quattro zampe,
quelli che pregano con una gamba sola,
quelli che non mangiano questo e quello,
quelli che si segnano con la destra,
quelli che si segnano con la sinistra,
quelli che si votano al diavolo perché delusi da dio,
quelli che pregano per far piovere,
quelli che pregano per vincere al lotto,
quelli che pregano perché non sia aids,
quelli che si cibano del loro dio fatto a rondelle,
quelli che non pisciano mai controvento,
quelli che fanno l'elemosina per guadagnarsi il cielo,
quelli che lapidano il capro espiatorio,
quelli che sgozzano le pecore,
quelli che sperano di sopravvivere nei loro figli,
quelli che sperano di sopravvivere nelle loro opere,
quelli che non vogliono discendere dalla scimmia,
quelli che benedicono gli eserciti,
quelli che benedicono le battute di caccia,
quelli che cominceranno a vivere dopo la morte:


tutti voi che non potete vivere senza un papà natale
e senza un padre castigatore,
tutti voi che non potete sopportare di non essere altro
che dei vermi di terra con un cervello,
tutti voi che vi siete fabbricati un dio perfetto e buono
ma tanto stupido, tanto meschino, tanto sanguinario, tanto geloso, tanto avido di lodi quanto il più stupido, il più meschino, il più sanguinario, il più geloso, il più avido di lodi tra voi,
voi, oh, voi tutti:

non rompetemi i coglioni !
Fate i vostri salamelecchi nel segreto della vostra capanna, chiudete bene la porta e soprattutto NON corrompete i nostri ragazzi.

ANONIMO.

giovedì 15 gennaio 2009

Venti di rivolta ? Macchè... il sonno dei giusti.




L'italia sta collassando dal punto di vista della produzione industriale del deficit pubblico, del lavoro e, tra poco pure dei servizi primari. E lo dicono "loro", oggi:

Una squadra di ladri, ma prima di tutto di INCAPACI, ha messo mano ad Alitalia, alla scuola, ai mercati, alla giustizia ... e non ha investito un euro. Stanno solo "prendendo", il premier e la sua cricca, che stanno ancora discutendo per la spartizione del bottino nonostante i consumi siano crollati al -40% e presto avremo migliaia di persone in cassa integrazione (nella migliore delle ipotesi) e la chiusura di altre aziende.

Tutta l'italia dovrebbe porre domande al governo , al parlamento e poi, ascoltate le risposte, tirare sanpietrini in faccia .
Invece le domande che i media ritengono attuali e fondamentali vertono solo sulla situazione gestionale e patrimoniale di Di Pietro, che di sicuro non è uno stinco di santo ma, altrettanto certamente NON è la causa dei nostri mali.

Il punto, la vera sfida che sta lanciando la compagine governativa, è vedere fino a che punto gli italiani siano coglioni . Mi sta davvero venendo il DUBBIO che non sia piu' questone di impero mediatico o manipolazione dell'informazione... la sostanza pare essere ben diversa e cioè che siamo un popolo composto per la stragarande maggioranza da ladri , mentecatti , furbastri e corrotti.


Le contraddizioni stanno emergendo sempre più violente. E l'italiano sembra non accorgersi di nulla. Ma l'urgenza delle cose cresce. E non appena gli toglieranno il piatto da sotto il naso, smetterà di guardare la televisione. Perchè la pancia vuota risveglia la coscienza. Per puro istinto di conservazione. E' storia.


L'italiano medio ha sopportato 20 anni di dittatura militare praticamente senza fiatare. Tranne i soliti quattro gatti (le avanguardie) l'italiano si metteva, buonin buonino, la camicia nera e tirava a campare. Quando si è ribellato ?

Quando le avanguardie hanno fatto breccia nel muro di bovina indifferenza eretto dall'italiano medio intorno a se, quando in Italia sono cadute le bombe, quando i figli ed i mariti partiti per una delle scampagnate organizzate dal duce sono tornati in una cassa di legno, quando i tedeschi da amici ed alleati sono diventati nemici ed hanno cominciato a stuprare, ad uccidere, a rubare e a deportare, quando non c'era più da mangiare ed il cibo si trovava al mercato nero.
Allora l'italiano ha scoperto che si possono prendere le armi e rompere il culo ai bastardi oppressori e affamatori fascisti. Solo allora l'italiano ha scoperto di detenere un bel paio di maroni.


Dovremo aspettare ancora un pò perchè cresca l'odio (mica una bella cosa...), e s
pero che proprio i media "indegni" e la mancanza di rispetto delle istituzioni tutte, possano controbilanciare e interrompere il sonno dei cittadini, proiettando il film di questo mondo bello e consumistico dove i ricchi spandono e spendono piu' di prima, una nuova classe Vip elitaria che, in barba alla crescente povertà, OSTENTA.
Conto su questa provocazione continua per alimentare la frustrazione e la rabbia nel popolino che, allora sì, scenderà in piazza non come fin'ora ha fatto, per dei valori e delle proteste, ma solo per rabbia e invidia di classe.
Meglio che niente.


P.S. Nel frattempo... se ci vogliamo guardare attorno...

venerdì 9 gennaio 2009

BOT, CCT e le "previsioni del tempo"...




Allora...

Ho fatto un po di sana ricerca, ho letto e studiato, ho cercato come sempre di farmi un'opinione non PRECOTTA come spesso purtroppo si è portati a fare, avendo mille sirene che dicono tutto e il contrario di tutto su ogni argomento. Come dicevo credo di potermi sbilanciare in qualche infausta previsione cercando anche di dare qualche informazione UTILE a muoversi in questo periodo di grandi nebbie. L'argomento, purtroppo , è come spesso accade l'ECONOMIA, in particolare quella nostrana, quella dei BOT e dei CCT, beni rifugio dei risparmi di tanti, tanti italiani e di molti investitori della prima e dell'ultim'ora.

Ecco allora..., la situazione della garanzia sui depositi è questa :

http://www.fitd.it/garanzia_depositanti/garanzia_dep.htm

Per vostra comodità (potrete poi verificare leggendo il testo completo al link qui sopra), vi riassumo quel che mi sembra importante, e cioè che l'articolo 27, che elenca cosa è tutelato (quindi rimborsato) e cosa no è purtroppo anche troppo chiaro.

Sono esclusi dai rimborsi, tra le altre cose:
-i depositi e gli altri fondi rimborsabili al portatore;
-le obbligazioni e i crediti derivanti da accettazioni, pagherò cambiari e operazioni in titoli;


A me la cosa sembra UNIVOCA:
Le obbligazioni di banche private e quelle della banca d'italia, più in generale tutti i titoli al portatore sono ESCLUSI dal fondo di garanzia e pertanto, in caso di crisi, NON SARANNO RIMBORSATI se non nella misura percentuale, sicuramente modesta, resa possibile dalla procedura fallimentare della banca.

DETTO QUESTO, non so se sapete che pochi giorni fa, i due terzi delle aste per il collocamento dei titoli di stato tedeschi (a detta di tutti I PIU' SICURI) sono andate DESERTE. Capite cosa significa ?
Sappiate che in tutto il mondo, per questa crisi e per finanziare le banche in crisi di liquidità "vera", si stima che nei primi mesi dell'anno gli stati emetteranno circa tra gli 1,5 e i 3 milioni di miliardi di titoli di stato.
Tutta carta straccia, visto che i migliori titoli al mondo non se li è cagati nessuno!!!

Oh... magari mi sbaglio... anzi lo spero !

Comunque, sempre se non lo sapete, vi dico che ad Aprile, in Itaglia SCADRANNO circa 200 miliardi di euro di buoni del tesoro, DEBITO che lo stato cercherà di rifinanziare con l'emissione e la vendita di nuovi titoli. Riuscite da soli a immaginare cosa succederà se lo stato non riuscirà a collocare detti titoli... ? Si chiama INSOLVENZA dello stato, DEFAULT, FALLIMENTO, e ci sarà da ridere !

Questo governo NON ha un anno di vita davanti, forse la resa dei conti ci sarà molto prima del previsto e ci sarà da badare molto bene a non far oltrepassare la frontiera ai boiardi di Stato con le tasche piene del maltolto di 20 anni di ruberie. Loro tutto questo lo sanno già e, secondo me, si stanno preparando alla fuga.
Meglio se cominciamo ad organizzarci anche noi, STAVOLTA NESSUNO DEVE USCIRE VIVO DA QUI CON IL BOTTINO IN TASCA!!

Godetevi lo spettacolo ma... state in campana !

P.S. Vi segnalo (per chi aveva dei dubbi in merito) una notiziuola secondaria stranamente pubblicata sul corriere : http://www.corriere.it/economia/09_gennaio_10/antitrust_denuncia_intrecci_ac6cff10-df04-11dd-bb3a-00144f02aabc.shtml Interessante no ? Voi ci siete in mezzo ? Spessissimo amministratori o dirigenti o sindaci di certe aziende, sono anche presenti in ruoli elevatissimi in finanziarie, finti "concorrenti", soggetti che vendono o comprano da quella azienda... AUTOREFERENZIALITÀ di un sistema nel quale pochi privilegiati fanno finta di essere in concorrenza, ma in realtà si dividono la torta. Giocando su TUTTI i tavoli allo stesso tempo. Se e quando APPARENTEMENTE perdono ad un tavolo... è solo perchè hanno guadagnato 3 volte tanto ad un altro tavolo.Il banco vince comunque... anche se perde.
Il Corriere dell'assetto proprietario e Finanziaro del Corriere stesso non parla mai? Vero?!?

domenica 4 gennaio 2009

La coscienza a posto...


Come buon auspicio e in ausilio alla riflessione , a cui tutti dovremmo dedicarci almeno un poco, voglio iniziare il nuovo anno postando uno scritto di Italo Calvino, apparso per la prima volta su “La Repubblica” il 15 marzo 1980, ma che appare negli appunti dell’archivio Calvino con il titolo “La coscienza a posto”.

C’era un paese che si reggeva sull’illecito.
Non che mancassero le leggi, né che il sistema politico non fosse basato su principi che tutti più o meno dicevano di condividere.Ma questo sistema, articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati (ne aveva bisogno perchè quando ci si abitua a disporre di molti soldi non si è più capaci di concepire la vita in altro modo) e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente, cioè chiedendoli a chi li aveva in cambio di favori illeciti.Ossia, chi poteva dar soldi in cambio di favori, in genere già aveva fatto questi soldi mediante favori ottenuti in precedenza; per cui ne risultava un sistema economico in qualche modo circolare e non privo di una sua autonomia.
Nel finanziarsi per via illecita, ogni centro di potere non era sfiorato da alcun senso di colpa, perchè per la propria morale interna, ciò che era fatto nell’interesse del gruppo era lecito, anzi benemerito, in quanto ogni gruppo identificava il proprio potere col bene comune; l’illegalità formale, quindi, non escludeva una superiore legalità sostanziale.Vero è che in ogni transazione illecita a favore di entità collettive è usanza che una quota parte resti in mano di singoli individui, come equa ricompensa delle indispensabili prestazioni di procacciamento e mediazione: quindi l’illecito che, per la morale interna del gruppo era lecito, portava con sé una frangia di illecito anche per quella morale.Ma a guardar bene, il privato che si trovava ad intascare la sua tangente individuale sulla tangente collettiva, era sicuro di aver fatto agire il proprio tornaconto individuale in favore del tornaconto collettivo, cioè poteva, senza ipocrisia, convincersi che la sua condotta era non solo lecita ma benemerita.Il paese aveva nello stesso tempo anche un dispendioso bilancio ufficiale, alimentato dalle imposte su ogni attività lecita e finanziava lecitamente tutti coloro che lecitamente o illecitamente riuscivano a farsi finanziare.
Poiché in quel paese nessuno era disposto non diciamo a fare bancarotta, ma neppure a rimetterci di suo (e non si vede in nome di che cosa si sarebbe potuto pretendere che qualcuno ci rimettesse), la finanza pubblica serviva ad integrare lecitamente in nome del bene comune i disavanzi delle attività che sempre in nome del bene comune si erano distinte per via illecita.La riscossione delle tasse, che in altre epoche e civiltà poteva ambire di far leva sul dovere civico, qui ritornava alla sua schietta sostanza di atto di forza (così come in certe località all’esazione da parte dello Stato si aggiungeva quella di organizzazioni gangsteristiche o mafiose), atto di forza cui il contribuente sottostava per evitare guai maggiori, pur provando anziché il sollievo del dovere compiuto, la sensazione sgradevole di una complicità passiva con la cattiva amministrazione della cosa pubblica e con il privilegio delle attività illecite, normalmente esentate da ogni imposta.Di tanto in tanto, quando meno ce lo si aspettava, un tribunale decideva di applicare le leggi, provocando piccoli terremoti in qualche centro di potere e anche arresti di persone che avevano avuto fino ad allora le loro ragioni per considerarsi impunibili.In quei casi il sentimento dominante, anziché di soddisfazione per la rivincita della giustizia, era il sospetto che si trattasse di un regolamento di conti di un centro di potere contro un altro centro di potere.Così che era difficile stabilire se le leggi fossero usabili ormai soltanto come armi tattiche e strategiche nelle guerre tra interessi illeciti oppure se i tribunali per legittimare i loro compiti istituzionali dovessero accreditare l’idea che anche loro erano dei centri di potere e di interessi illeciti come tutti gli altri.
Naturalmente, una tale situazione era propizia anche per le associazioni a delinquere di tipo tradizionale, che coi sequestri di persona e gli svaligiamenti di banche si inserivano come un elemento di imprevedibilità nella giostra dei miliardi, facendone deviare il flusso verso percorsi sotterranei, da cui prima o poi certo riemergevano in mille forme inaspettate di finanza lecita o illecita.In opposizione al sistema guadagnavano terreno le organizzazioni del terrore che usavano quegli stessi metodi di finanziamento della tradizione fuorilegge e con un ben dosato stillicidio d’ammazzamenti distribuiti tra tutte le categorie di cittadini illustri e oscuri si proponevano come l’unica alternativa globale del sistema.Ma il loro effetto sul sistema era quello di rafforzarlo fino a diventarne il puntello indispensabile e ne confermavano la convinzione di essere il migliore sistema possibile e di non dover cambiare in nulla.Così tutte le forme di illecito, da quelle più sornione a quelle più feroci, si saldavano in un sistema che aveva una sua stabilità e compattezza e coerenza e nel quale moltissime persone potevano trovare il loro vantaggio pratico senza perdere il vantaggio morale di sentirsi con la coscienza a posto.Avrebbero potuto, dunque, dirsi unanimemente felici gli abitanti di quel paese se non fosse stato per una pur sempre numerosa categoria di cittadini cui non si sapeva quale ruolo attribuire: gli onesti.
Erano, costoro, onesti, non per qualche speciale ragione (non potevano richiamarsi a grandi principi, né patriottici, né sociali, né religiosi, che non avevano più corso); erano onesti per abitudine mentale, condizionamento caratteriale, tic nervoso, insomma non potevano farci niente se erano così, se le cose che stavano loro a cuore non erano direttamente valutabili in denaro, se la loro testa funzionava sempre in base a quei vieti meccanismi che collegano il guadagno al lavoro, la stima al merito, la soddisfazione propria alla soddisfazione di altra persone.In quel paese di gente che si sentiva sempre con la coscienza a posto, gli onesti erano i soli a farsi sempre gli scrupoli, a chiedersi ogni momento che cosa avrebbero dovuto fare.Sapevano che fare la morale agli altri, indignarsi, predicare la virtù sono cose che riscuotono troppo facilmente l’approvazione di tutti, in buona o in mala fede.Il potere non lo trovavano abbastanza interessante per sognarlo per sè (o almeno quel potere che interessava agli altri), non si facevano illusioni che in altri paesi non ci fossero le stesse magagne, anche se tenute più nascoste; in una società migliore non speravano perchè sapevano che il peggio è sempre più probabile.Dovevano rassegnarsi all’estinzione? No, la loro consolazione era pensare che, così come in margine a tutte le società durate millenni s’era perpetuata una controsocietà di malandrini, tagliaborse, ladruncoli e gabbamondo, una controsocietà che non aveva mai avuto nessuna pretesa di diventare “la” società, ma solo di sopravvivere nelle pieghe della società dominante ed affermare il proprio modo di esistere a dispetto dei principi consacrati, e per questo aveva dato di sé (almeno se vista non troppo da vicino) un’immagine libera, allegra e vitale, così la controsocietà degli onesti forse sarebbe riuscita a persistere ancora per secoli, in margine al costume corrente, senza altra pretesa che di vivere la propria diversità, di sentirsi dissimile da tutto il resto, e a questo modo magari avrebbe finito per significare qualcosa di essenziale per tutti, per essere immagine di qualcosa che le parole non sanno più dire, di qualcosa che non è stato ancora detto e ancora non sappiamo cos’è.